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20151116

INCONTRO con Stefano Padovan NON PADRE - sabato 21 novembre ore 17 - presenta Riccardo Zelatore

Riccardo e Adele sono giovani e innamorati. Stanno per vivere l'esperienza più intensa nel percorso di una coppia, quella di diventare genitori. Dovrebbe essere tutto perfetto. Ma Riccardo ha un sogno, quello di diventare musicista e il desiderio rischia di sovrastare tutto, compreso l'amore per la compagna. Essere un musicista significa orari folli, lunghe nottate con i componenti della band, birre a fiumi. A casa intanto, dolce e paziente, lo aspetta un'Adele che crede nel loro rapporto e si fa da parte per dare a Riccardo gli spazi creativi di cui ha bisogno.
Ma diventare padre è una scelta, non è un tentativo o un caso fortuito. Riccardo non riesce a crescere. Quando si accorgerà dei suoi errori, sarà troppo tardi per tornare indietro e potrà solo fare i conti con il rimorso e con un'entità che aleggia da tempo nella casa dove abita e che nasconde un terribile segreto.

Stefano Padovan classe 1974, vive a Torino e lavora per una nota software house italiana con mansioni di consulente commerciale.
Il fascino dell’essere umano con la sua capacità di evolvere, il suo modo di rapportarsi con i suoi simili; la curiosità estrema e l’interesse per ciò che lo circonda, portano Stefano a coltivare una vena artistica intimista.
Attivo nell’underground musicale dai primi anni ‘90, ha creato e partecipato alla composizione di testi e canzoni di varie band effettuando centinaia di concerti nel nord Italia.
Nel 2003 forma la band dei Medea, con all’attivo la pubblicazione nel 2008 di “In un giorno Qualunque”, album prodotto da Alkemist Fanatic Europe su distribuzione nazionale a cura di Andromeda. Il progetto Medea termina nel luglio 2010.
Parallelamente all’attività musicale scrive frammenti, poesie, racconti e romanzi brevi.
A marzo 2009 pubblica il suo primo libro “Squarci”, raccolta di racconti edito da Elena Morea Editore. Parallelamente ai reading crea un progetto musicale dal nome “Grido della Mente”, con il quale si esibisce in alcune manifestazioni nel territorio piemontese. Il progetto nasce allo scopo di dare una sincera voce alla mente umana, tentando di avvicinare la canzone alla poesia sonora. Un viaggio obliquo attraverso introduzioni parlate, musica contaminata e portante, canzoni spezzate da parole e pause di recitazione e letture, che altaleneranno tra il calmo e il gridato. Le dinamiche umane e il monitoraggio interiore, condurranno a riflettere sul travaglio di chi soffre in silenzio, sui reali affetti, sui sensi di colpa, ma soprattutto sulla straordinaria meraviglia dell’essere creature di un certo tipo. Il progetto è un urlo, e vuole essere manifesto alla vita, perché essa rifiorisca sempre più forte e potente.
Nel 2010 collabora con alcune webzine scrivendo articoli musicali e pubblicando interviste ad artisti e bands italiane.
Nel 2012 comincia a lavorare al suo primo romanzo Non Padre e lo termina dopo due anni di lavoro.
A MAGGIO 2015 pubblica Non Padre edito da Il Geko Edizioni con la Produzione Artistica di Riccardo Zelatore.

20150320

Presentazione della casa editrice il Geko e del libro AUTOSCATTO di Riccardo Zelatore

Sabato 21 marzo 2015 ore 17,30
Presentazione della casa editrice il Geko e del libro AUTOSCATTO di Riccardo Zelatore
allo Spazio Libri La Cornice
Questo libro raccoglie i testi che io stesso ho pubblicato nella rubrica Critico ergo sum affidatami on line su www.neuramagazine.com dal giugno 2013.
Me lo aveva proposto Sonia Cosco, conosciuta poco tempo prima e oggi cara amica. E’ anche un po’ colpa sua se, per sedare momentaneamente la mia indomita vanità, ho deciso di migrare dal virtuale al cartaceo pubblicando integralmente e con fedeltà cronologica questi articoli, che sono nati con cadenza quindicinale e a tutt’oggi escono una volta al mese.
Non so spiegare con grande esattezza del perché di questa scelta. Non perché li possano leggere più persone. Una ragione di fondo è che mi piacciono i libri. Proprio il libro nella sua essenza di oggetto e la carta come materiale e supporto. L’idea di conservare qui i miei pensieri mi è parsa più solida di un hard disk o di un cloud storage. C’è anche un’altra ragione. Sfogliando queste pagine chiunque riesce a farsi un’idea del mio modo di osservare e vivere l’arte.
Mi è sembrata una buona occasione per sintetizzare il mio punto di vista.

Riccardo Zelatore
ANTIDOTI è una collana di saggi, considerazioni, prospettive che in un periodo di continua trasformazione del mondo dell’arte si propone come momento di riflessione e di approfondimento utile a conservare, nell’auspicio degli autori, la necessaria autonomia critica rispetto al conformismo imperante.
Dai grandi temi ai più curiosi e marginali aspetti del fare, promuovere e vivere l’arte, Antidoti si pone come osservatorio sui valori contemporanei, come luogo mentale laterale, sensibile alle distrazioni e alle facili dimenticanze che la globalizzazione non ha risparmiato.
Emerge l’amore per un’arte che non conosce il tempo e si offre come accompagnamento quotidiano, come stimolo intelligente, indispensabile a mantenere aperti gli orizzonti sul futuro.
Riccardo Zelatore è nato a Genova nel 1964. Laureato in ingegneria elettronica, dal 1994 vive a Savona. Appassionato collezionista e studioso di ceramiche artistiche e artigianali, antiche e moderne, è autore di alcune pubblicazioni sull’argomento. Curatore di mostre, organizza esposizioni in gallerie e pubbliche istituzioni in Italia e all’estero. Scrive d’arte pubblicando cataloghi tematici e monografie. Dal 2004 supervisiona i programmi espositivi di Balestrini centro cultura arte contemporanea. Dal 2007 al 2010 è stato direttore artistico di Annotazioni d’arte, Milano. Dal 2007 ha coordinato il programma mostre di Terre d’Arte in Torino. Dal 2011 al 2014 ha ricoperto l’incarico di Direttore della Fondazione Zappettini per l’arte contemporanea, Milano e Chiavari. Dal 2012 è coordinatore generale dell’Associazione Culturale Attilio ANTIBO. Dal 2014 è membro del CdA della Fondazione Bozzano Giorgis in Varazze e di CASAPERLARTE Fondazione Paolo Minoli in Cantù.