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20151123

Serata con Edgardo Franzosini e il suo ultimo libro: Questa vita tuttavia mi pesa molto - Adelphi

Sabato 28 novembre ore 17
incontro con Edgardo Franzosini e il suo ultimo libro "Questa vita tuttavia mi pesa molto" Adelphi Editore
allo Spazio Libri La Cornice
Ciò che fa di Edgardo Franzosini uno scrittore diverso da qualsiasi altro è la sua capacità di raccontarci storie vere di personaggi, generalmente poco noti, che sembrano inventati per quanto sono fuori del comune. In questo libro Franzosini ci regala un’altra delle sue ipnotiche «vite immaginarie» percorrendo, con quella visionarietà e quella levità che lo contraddistinguono, la breve, singolare esistenza dello scultore Rembrandt Bugatti (fratello di Ettore, il fondatore della casa automobilistica, il quale sceglierà proprio il suo Elefantino danzante per il tappo della lussuosissima Bugatti Royale), divenuto celebre negli anni Dieci del Novecento per i suoi bronzi raffiguranti animali, di preferenza non domestici: tigri, giaguari, pantere, elefanti, leoni... Con gli animali Bugatti ha sempre vissuto in una sorta di struggente empatia, passando ore e ore davanti alle gabbie del Jardin des Plantes, a Parigi, o negli splendidi edifici orientaleggianti dello zoo di Anversa, a guardarli vivere, muoversi, mangiare, soffrire – identificandosi totalmente con loro. Al punto da subire un autentico shock allorché, di fronte alla minaccia dei bombardamenti tedeschi, le autorità del Belgio decisero di sterminare tutte le bestie dello zoo. «Non sono in molti» ha scritto Giuseppe Pontiggia a proposito di Franzosini «a scrivere libri che hanno questa leggerezza e questo humour discreto».

20141117

Edgardo Franzosini Sotto il nome del Cardinale - Piccola Biblioteca Adelphi allo Spazio Libri Laboratorio la Cornice

sabato 22 novembre 2014 ore 17
incontro con lo scrittore Edgardo Franzosini 
Spazio Libri Laboratorio la Cornice
via per Alzate, 9 Cantù (Como)
informazioni: tel. 031700571 - 3421890448 - spaziolibrilacornice@gmail.com




Edgardo Franzosini
Sotto il nome del Cardinale
Piccola Biblioteca Adelphi

Ripamonti, chi era costui? Un nome che alle orec­chie dei più non dice granché; o forse risveglia una vaga eco, persa nella nebbia dei ricordi scolastici: una delle fonti dei Promessi sposi – in verità, come sco­pri­remo, la prima e la più importante. In­curiosito da quella che gli ap­pa­riva quasi una damnatio memoriae, Franzosini ha comin­ciato a indagare sui reali motivi per i quali, dopo essere stato un protégé di Federico Borromeo – che lo no­minò Dottore del­l’Ambrosiana e lo accolse nel palazzo arci­ve­scovile –, il presbitero-storico abbia subìto, pro­prio da parte del Cardinale, una «fiera per­secuzione», co­stata quat­­tro anni di carcere duro. Scavando negli archivi, spulciando fra i testi, rileggendo ogni sorta di docu­menti, Franzosini ci svela a poco a poco una verità diver­sa da quella del­le carte proces­suali, che parlano di magia e stre­go­neria, libri proibiti e insubordi­­nazione (e ac­cennano persino al «peccato nefando» di sodo­mia): che al­l’origine di tutto ci sia (come scri­ve dal car­cere lo stes­so Ripa­mon­ti) un «fatto mirabi­le, in­cre­di­bi­le», o piut­tosto «or­ribil e atroce», il fatto cioè che esi­sta­no signori i qua­li «aspi­rano a guada­gnarsi fama im­mor­tale con lavori faticati da mani che non sono le lo­ro, ed ai qua­li ap­pongono il proprio no­me». Anche se si tratta di un nome santo come quel­lo dello stesso Federico Bor­romeo. Franzosini conduce la sua inda­gine con ma­no sicura e, con un montaggio perfet­ta­mente conge­gnato, costru­isce un intreccio polifonico in cui con­ver­go­no e si in­tersecano una quantità di sto­rie; e grazie an­che a un tono narrativo leggero e in­si­nu­an­te – con­for­me alla sfuggente materia che cerca di av­vicinare – ci of­fre un denso, affascinante affresco del­la curia ambro­siana nel XVII secolo.

Edgardo Franzosini nel 1989 ha pubblicato Il mangiatore di carta SugarCo Editore. Nel 1995 Raymond Isidore e la sua cattedrale Adelphi, che ha vinto il Premio l'Inedito-Maria Bellonci, il Premio Procida-Elsa Morante ed è stato finalista al Premio dei Lettori di Lucca. Nel 1998 ha pubblicato Bela Lugosi Adelphi, vincendo il Premio Filmcritica-Umberto Barbaro. Nel 2013 è uscito: Sotto il nome del Cardinale Adelphi. 
E nel 2014 Sul Monte Verità Il Saggiatore Editore.

Vive a Milano. I suoi libri sono stati tradotti in Spagna, Francia, Germania.
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Edgardo Franzosini Sotto il nome del Cardinale - Piccola Biblioteca Adelphi allo Spazio Libri Laboratorio la Cornice

sabato 22 novembre 2014 ore 17
incontro con lo scrittore Edgardo Franzosini 
Spazio Libri Laboratorio la Cornice
via per Alzate, 9 Cantù (Como)
informazioni: tel. 031700571 - 3421890448 - spaziolibrilacornice@gmail.com
ingresso libero, vi aspettiamo!

Edgardo Franzosini
Sotto il nome del Cardinale
Piccola Biblioteca Adelphi

Ripamonti, chi era costui? Un nome che alle orec­chie dei più non dice granché; o forse risveglia una vaga eco, persa nella nebbia dei ricordi scolastici: una delle fonti dei Promessi sposi – in verità, come sco­pri­remo, la prima e la più importante. In­curiosito da quella che gli ap­pa­riva quasi una damnatio memoriae, Franzosini ha comin­ciato a indagare sui reali motivi per i quali, dopo essere stato un protégé di Federico Borromeo – che lo no­minò Dottore del­l’Ambrosiana e lo accolse nel palazzo arci­ve­scovile –, il presbitero-storico abbia subìto, pro­prio da parte del Cardinale, una «fiera per­secuzione», co­stata quat­­tro anni di carcere duro. Scavando negli archivi, spulciando fra i testi, rileggendo ogni sorta di docu­menti, Franzosini ci svela a poco a poco una verità diver­sa da quella del­le carte proces­suali, che parlano di magia e stre­go­neria, libri proibiti e insubordi­­nazione (e ac­cennano persino al «peccato nefando» di sodo­mia): che al­l’origine di tutto ci sia (come scri­ve dal car­cere lo stes­so Ripa­mon­ti) un «fatto mirabi­le, in­cre­di­bi­le», o piut­tosto «or­ribil e atroce», il fatto cioè che esi­sta­no signori i qua­li «aspi­rano a guada­gnarsi fama im­mor­tale con lavori faticati da mani che non sono le lo­ro, ed ai qua­li ap­pongono il proprio no­me». Anche se si tratta di un nome santo come quel­lo dello stesso Federico Bor­romeo. Franzosini conduce la sua inda­gine con ma­no sicura e, con un montaggio perfet­ta­mente conge­gnato, costru­isce un intreccio polifonico in cui con­ver­go­no e si in­tersecano una quantità di sto­rie; e grazie an­che a un tono narrativo leggero e in­si­nu­an­te – con­for­me alla sfuggente materia che cerca di av­vicinare – ci of­fre un denso, affascinante affresco del­la curia ambro­siana nel XVII secolo.

Edgardo Franzosini nel 1989 ha pubblicato Il mangiatore di carta SugarCo Editore. 
Nel 1995 Raymond Isidore e la sua cattedrale Adelphi, che ha vinto il Premio l'Inedito-Maria Bellonci, il Premio Procida-Elsa Morante ed è stato finalista al Premio dei Lettori di Lucca. Nel 1998 ha pubblicato Bela Lugosi Adelphi, vincendo il Premio Filmcritica-Umberto Barbaro. Nel 2013 è uscito: Sotto il nome del Cardinale Adelphi. 
E nel 2014 Sul Monte Verità Il Saggiatore Editore.
Vive a Milano. I suoi libri sono stati tradotti in Spagna, Francia, Germania.