20120318

INCONTROserata con lo scrittore Cosimo Argentina

!TuttoCosimoArgentina!
sabato 24 marzo 2012 ore 18,00

Cosimo Argentina è nato a  Taranto nel 1963 e vive in Brianza dal 1990. È professore precario dal  1988 e ha insegnato in diversi istituti sparsi per l’Italia. Ha esordito  con il romanzo Il cadetto (Marsilio) vincitore del premio Khilgren come  migliore opera prima. Con Fandango Libri ha pubblicato: il pamphlet Beata  Ignoranza, il romanzo Cuore di Cuoio e Vicolo dell' acciaio.
Cuore di cuoio (Fandango tascabili) (2010)
Messi a 90Le partite più raccapriccianti dell'Italia ai mondiali e altre storie di ordinaria follia calcistica(2010)
Vicolo dell'acciaio (Galleria Fandango) (2010)
Maschio adulto solitario (Punto G) (2008)
Beata ignoranza. Il primo racconto della scuola che resiste nell'era Gelmini (Fandango tascabili) (2008)
Brianza vigila, Boliva spera (Velvet) (2006)
Nud'e cruda. Taranto mon amour (Stellefilanti) (2006)
Viaggiatori a sangue caldo (I corimbi) (2005)
Cuore di cuoio (Indicativo presente) (2004)
Bar Blu Seves (Farfalle) (2002)
Il cadetto (Farfalle) (1999)

DISEGNI dipinti INCISIONI libri SCULTURE fumetti.....

...novità...
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D A V I D E   C E R A T I
m o s t r a    f o t o g r a f i c a 
S p a z i o   L a b o r a t o r i o   L a   C o r n i c e 
aprile  2 0 1 2
    
Davide Cerati (dipinto di Paola Sala)
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FULVIO ERVAS
Se ti abbraccio non aver paura

Guarda il trailer del viaggio di Franco e Andrea

 

Il verdetto di un medico ha ribaltato il mondo.
La malattia di Andrea è un uragano, sette tifoni. L'autismo l'ha fatto prigioniero e Franco è diventato un cavaliere che combatte per suo figlio. Un cavaliere che non si arrende e continua a sognare.
Per anni hanno viaggiato inseguendo terapie: tradizionali, sperimentali, spirituali.
Adesso partono per un viaggio diverso, senza bussola e senza meta.
Insieme, padre e figlio, uniti nel tempo sospeso della strada.
Tagliano l'America in moto, si perdono nelle foreste del Guatemala.
Per tre mesi la normalità è abolita, e non si sa più chi è diverso.
Per tre mesi è Andrea a insegnare a suo padre ad abbandonarsi alla vita. Andrea che accarezza coccodrilli, abbraccia cameriere e sciamani. E semina pezzetti di carta lungo il tragitto, tenero pollicino che prepara il ritorno mentre suo padre vorrebbe rimanere in viaggio per sempre.
Se ti abbraccio non aver paura è la storia di un'avventura grandiosa, difficile, imprevedibile.
Come Andrea.
disponibile dal 12 aprile 2012 
 
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I musicanti di Brema

illustrazioni di Claudia Palmarucci 
Un asino spossato cronico, un cane rachitico, un gatto semicieco, un gallo da brodo. Hanno lavorato una vita intera ma adesso, esausti, non ce la fanno più. Per i padroni, che se ne sono serviti fino allo sfinimento, senza mai dar loro tregua né carezze, sono diventati un peso, inutili bocche da sfamare di cui liberarsi al più presto. Condannati a morte certa, fuggono lontano per inventarsi una vita. Ma la traversata è tremenda, la notte gelida, la fame acuta. Immancabili, i briganti. Che nella rilettura di Claudia Palmarucci vestono in giacca e cravatta, abitano in una tana di lusso, mangiano in piatti d’argento. Briganti ricchi e stimati, impeccabili. Briganti per bene. Così per bene, che sembrano ricordare tanti briganti del nostro tempo.
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Via Curiel 8 N. E. Libro + Dvd

Oltre 4.000 disegni, due anni completamente dedicati al film - tratto dal libro "Via Curiel 8 - Mara Cerri e Magda Guidi hanno visto premiato il loro film d’animazione con il massimo dei riconoscimenti alla 29a edizione del Film Festival di Torino, il primo premio della sezione italiana dedicata ai “corti”. “Forma e contenuto si strattonano a vicenda, risucchiandoci nel loro mistero. Un déjà vu?”, la motivazione della giuria. La nuova edizione contiene il Dvd con il film più vari contenuti extra, da un documentario sul lavoro delle due autrici alla photogallery.
Logo Orecchioacerbo
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CRISTINA ALZIATI
Come non piangenti




"La mia impressione è questa: siamo di fronte a un'autrice vera, diversa dai poeti 'di moda', potente nell'espressione, capace di condensare in immagini lancinanti un pensiero di vasta portata, insieme lirico e, si potrebbe quasi dire, epico, poiché sa attraversare la soggettività individuale affilata da un'esperienza terribile (la malattia, un tumore, di cui le poesie dicono parcamente ma chiaramente quel che si può dire, senza pietismi o autocompiacimenti) e aprirsi a uno sguardo sugli altri, sui sofferenti, sui minacciati, sui negati. Ne esce una poesia civile e persino politica nel senso più ampio e più alto del termine; e basta scorrere rapidamente le note conclusive per farsi un'idea chiara di questo aspetto, e dell'ampiezza dello sguardo, che passa da Nairobi alle isole Eolie, dalle Dolomiti ai romeni di Tor di Quinto, letti in controluce con il comunicato nazista circa le Fosse Ardeatine, dai rom ai bambini malati di cancro. 

Il titolo riassume molte cose; le parole che lo compongono sono di Paolo di Tarso, e suggeriscono contemporaneamente l'esistenza del dolore e la relativizzazione del dolore; il male che ci accompagna e che dobbiamo credere di poter superare; il realismo, la lucidità, ma insieme una specie di utopia da difendere; e tutto questo con un tono leggermente alto, leggermente solenne, ma di una solennità appena accennata. Poi, leggendo, ci si sorprende di scoprire in questi versi una singolare commistione di realtà concreta, concretissima e nominata senza paura, e di visionarietà. Non vedo al momento in Italia molti poeti in grado di tenere il passo di Cristina Alziati".
Fabio Pusterla
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MILANO
Ale+Ale
Edizioni Media Vaca, Valencia
Ale + Ale
Ale+Ale
Un libro è come un giardino portato in tasca . " Proverbio arabo.

Alberto M. Ajubel Robinson Crusoe

“Traduzione” del romanzo di Daniel De Foe in sole immagini. Un capolavoro. Premiato con il Bologna Ragazzi Award 2009, sezione Fiction. Edizioni Media Vaca, Valencia

20120312

Fiabla-bla di Fausta Orecchio illustrazioni di Olivier Douzou

La bambina e il lupo, la principessa e il pisello, il cigno e l’anatroccolo… I personaggi fuggono dalle fiabe che da secoli li tengono inchiodati ai loro ruoli, per vivere nuove e diverse storie. Già, ma non è cosi semplice. Le regole vigono ferree: settantasette parole in tutto - non una di più e, soprattutto, non una di meno - per raccontarsi. E, per prendere corpo, solo dodici forme e sette colori. Da Fiabbicì a Fia-be-bop, da Fiaba-back a Fiaba melogrammatica, otto esercizi di stile in un libro esilarante. Da proseguire con Il gioco del Fiabla-bla contenuto all’interno.
Orecchio Acerbo Editore

20120310

"GLI AMICI DI PEPPO" Mostra collettiva

Biblioteca Comunale di Figino Serenza (Como)
Villa Ferranti - Piazza Umberto I°

SABATO 17 MARZO 2012, ore 18,00
Inaugurazione mostra collettiva 
"GLI AMICI DI PEPPO"
dal 17 al 31 marzo 2012
orario: 15,00 - 19,00 escluso lunedì e festivi

20120205

SERATAincontro con Gianluca Veltri



SABATO 3 marzo 2012 ore 18,00
                             
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L’odore dell’asfalto è il suo primo romanzo. E’ una storia noir, a tinte morbide, che ha come protagonista un pluridecorato ispettore della squadra mobile di Milano: l’ispettore Crespo. L’intera vicenda si svolge nella metropoli meneghina, raccontata e descritta in modo originale ed autentico. Milano infatti non è solo la città che noi tutti conosciamo, fatta di grigiore e luoghi comuni, ma diventa un luogo affascinante e misterioso, ricco di ironia, poesia e straordinaria umanità. Lo stile della narrazione è singolare e diretto, molto adatto a romanzare storie attuali e metropolitane, da destinare soprattutto ad un pubblico giovane e/o giovanile. La prefazione al romanzo è di Gioele Dix, amico di lunga data di Gianluca Veltri, mentre la quarta di copertina è affidata a Marco Santin voce storica della Gialappa’s.
Gianluca Veltri è titolare di un salone di acconciature e make-up in stile newyorkese situato in Porta Romana a Milano e di un’agenzia di parrucchieri e truccatori che collabora da oltre dieci anni con trasmissioni televisione, cinema e spettacoli di teatro. Da gennaio 2001 ad oggi il suo interesse per l’arte e la comunicazione lo ha portato ad organizzare ed ospitare presso il suo negozio open-space le più svariate forme di creatività ed espressione. Tra un taglio di capelli e un trattamento di bellezza si possono ammirare mostre d’arte, ascoltare buona musica, leggere libri inediti, ammirare quadri e sculture, cortometraggi e pièce teatrali.
A dicembre 2007 ha pubblicato, con una piccola casa editrice indipendente, una raccolta di racconti intitolata “Amore e altri scarabocchi” che ha incontrato favori di pubblico e critica di settore.

20120123

COMPOSIZIONE VERTICALE di Alvaro (Molteni)

Oggetto/prodotto: scultura
autore: Alvaro
titolo: Composizione verticale
anno di realizzazione: 2011
materiale: legno e acrilici
misure: cm 139 x 11 x 6 (base cm 25x25)
Attenzione:
Prima della collocazione dell'oggetto vedere tutte le informazioni contenute nel foglio illustrativo.
Tenere la scultura lontano dalla portata ma non dalla vista dei bambini.
Composizione
Ogni scultura contiene: legno 99%, vernice acrilica 1%.
Come si presenta
Scultura composta di 6 pezzi di legno di varie misure e colorati a mano con vernici acrilica nera, bianca, rossa, grigio chiaro e grigio scuro.
Che cos'è
"Composizione verticale" è una scultura d'astrazione geometrica.
Produttore titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio
Garage Edizioni, Mirabello di Sotto (Como).
Prodotto confezionato e controllato da
Laboratorio artigianale La Cornice, Cantù (Como).
Perché si usa
Per lenire lo shopping convulsivo; per ridurre danni nel campo visivo; per ridare gusto all'ordine naturale e geometrico delle cose; per farsi del bene; per calmierare i pensieri di natura finanziaria.
Quando non deve essere usato
Nessuna indicazione.
Precauzioni per l'uso
La delicatezza e la fragilità del colore richiede una manipolazione molto attenta della scultura. Spostare con delicatezza e attenzione. Colpi involontari e spolverio con stracci ruvidi potrebbero provocare danni irreversibili alla stessa. Da evitare la donna di servizio.
Dose, modo e tempo di somministrazione
Tutti i giorni può essere guardata per non più di 5 minuti. Se la vostra vita è in grado di gestire diversi momenti di contemplazione quotidiana, il tempo di visione può sfiorare i 15 minuti.
Effetti indesiderati
E' possibile il verificarsi, in qualche caso di intolleranza, bruciore o irritazione agli occhi, pertanto privo di conseguenze e che non richiede modifica del trattamento.
Scadenza
Illimitata. Il prodotto non si consuma (almeno in maniera visibile) e il suo valore (terapeutico e venale) è destinato ad aumentare negli anni.
NOTIZIE MINIME DEL BOZZETTO ORIGINARIO CHE HA GENERATO QUESTA SCULTURA
TITOLO: Composizione verticale
DATA: 1980
MISURE: cm 71 x 6 x 3 (base cm 25 x 25)
P.S
Una delle invenzioni più intelligenti delle edizioni Orecchio Acerbo (oltre alla genialata del logo) è un bugiardino che accompagna i loro libri, simpaticamente mutuato dal foglio illustrativo contenuto nelle confezioni di medicinali.
Abbiamo voluto fare la stessa cosa perché ci piaceva molto (e quindi un grazie all'idea dell'Orecchio Acerbo) e poi perché pensiamo sinceramente (sic!) che le vitù terapeutiche dell'arte siano infinite.

Nota biografica
Alvaro (foto di Davide Cerati)
ALVARO Molteni (alvaro) nasce a Como nel 1920. Sul finire degli anni trenta lavora come disegnatore tessile, prima nello studio che Aldo Galli ha con Algo Sala a Como e poi in quello di Carla Badiali. Grazie a loro comincia a frequentare lo studio di Manlio Rho dove si danno convegno i pittori e gli architetti - fra cui Radice e Terragni - esponenti di una delle stagioni più fecondi dell'arte e dell'architettura nella città di Como. Alvaro, attento alle considerazioni e alle riflessioni di quei personaggi più anziani di lui, ormai avviati sulla strada del razionalismo (gli architetti) e dell'astrattismo geometrico (i pittori e gli scultori), realizza i suoi primi dipinti astratti che trovano un certo apprezzamento nell'ambiente, tanto che nel 1942 sembra destinato a far parte della pattuglia degli artisti comaschi che devono partecipare, nel Padiglione del Futurismo italiano allestito da Tommaso Marinetti, alla Biennale d'Arte di Venezia.
Alla fine il suo nome non comparirà in quella rassegna, forse perchè ritenuto troppo giovane, ma Alvaro non si dà per vinto e continua a dipingere per passione e in modo riservato per alcuni decenni, fino alla mostra personale che gli viene dedicata nel 1983 alle Serre Ratti di Como a cura di Luciano Caramel. Da allora si sono succedute pubblicazioni ed esposizioni in gallerie e spazi pubblici (la più recente nel 1997 a Como, nella ex chiesa di San Francesco), ma una delle occasioni più gradite dell'artista e qualificanti per la sua storia è stata la presentazione di alcune sue opere nella mostra Astrattismo Storico italiano. Il caso Como , a cura di Luigi Cavadini, tenuta al museo Parisi Valle di Maccagno (Varese) e alla Galleria del Design e dell'arredamento di Cantù (Como) tra 2001 e 2002. Opere di alvaro sono esposte al Museo Parisi Valle di Maccagno e alla Pinacoteca Civica di Como.
(nota biografica tratta dal catalogo Alvaro molteni, Il rigore lirico dell'astrazione (garage edizioni di Mirabello di sotto - 2010 Como).

20111206

I SEGNI DELLA LUCE / 3 - ALVARO (MOLTENI) e VALERIO GAETI

BIBLIOTECA  COMUNALE 
di Figino Serenza (Co) 
VILLA FERRANTI  tel. 031781271
biblioteca@comune.figinoserenza.co.it
opera di Valerio Gaeti
I SEGNI DELLA LUCE / 3
                 Breve ma sorprendente viaggio tra le opere d’arte sacra contemporanea di alcuni artisti
               del territorio canturino e comasco attraverso i lavori di 
ALVARO (MOLTENI) e VALERIO GAETI
 VILLA FERRANTI,  FIGINO SERENZA (CO)
dal 18 DICEMBRE 2011 – 28 GENNAIO  2012
 CURATORI: Giampaolo Mascheroni e Peppo Peduzzi
 ORARI:  14.30-18.30  da martedì a sabato

 Inaugurazione: domenica 18 dicembre  ore 11.00

Presso Villa Ferranti a Figino Serenza (Como), si inaugura domenica 18 dicembre 2011 alle ore 11.00 la mostra di alcune opere che Alvaro Molteni e Valerio Gaeti hanno dedicato al tema del sacro.
È il terzo di una serie di appuntamenti con cui si vuole esplorare in  semplicità ma con serietà il lavoro di artisti, residenti nel territorio canturino e comasco, che si sono confrontati con l’iconografia sacra. Da una parte i lavori ad olio realizzati da Alvaro Molteni e dall’altra Valerio Gaeti con le sue sculture, alcune di grandi dimensioni, altre più piccole, tutte comunque di uguale suggestione.
Alvaro Molteni, nato a Como nel 1920, compie inizialmente studi alla Scuola d’Arte e Mestieri “Castellini” di Como, per poi lavorare parecchi anni nel campo dell’industria serica come disegnatore di tessuti e responsabile creativo. Dalla fine degli anni Trenta coltiva l’attività pittorica, prima come compagno giovanissimo dei razionalisti del Gruppo Como (Radice, Badiali, Rho, Galli ecc.) poi in una sfida sempre più solitaria fino ai giorni nostri, con righe, ellissi, cieli a riempire centinaia e centinaia di tavole.
Valerio Gaeti, nato nel 1951 a Guidizzolo (Mantova), si trasferisce giovanissimo a Cantù dove si diploma all’Istituto Statale d’Arte per poi concludere nel 1974 gli studi presso l’Accademia di Brera a Milano. Alla ricerca artistica ha affiancato una lunga attività didattica proprio nelle scuole che lo hanno visto allievo. Attualmente insegna all’Accademia “Aldo Galli” di Como.
Entrambi hanno una produzione talmente vasta alle spalle che, pur non dedicandosi abitualmente al sacro, alla fine non sono riusciti ad evitare di  confrontarsi con il trascendente, ovviamente ognuno con la propria poetica, cogliendo della luce segni di incanto e di sorpresa. Alvaro, con il suo essere pittore astrattista, di linee e rigore, ci dimostra che non solo i figurativi possono abbandonarsi al tema del sacro e rappresentarlo in maniera incisiva. Valerio Gaeti invece, scultore viscerale e originalissimo, presenta pale d’altare di cenere e midollino, creature angeliche e croci ingombranti sospese nel vuoto, formelle concepite a commento illustrativo dello straordinario libro biblico del Qohelet.
Così recita la piccola introduzione alla mostra curata da Giampaolo Mascheroni e da Peppo Peduzzi: “Che tracce si possono ancora trovare nella attuale produzione pantagruelica, smisurata di manufatti? In un mondo dominato dalla dittatura della merce, dall’onnipotenza del benessere, ha ancora senso il tentativo di dare un volto a quel Dio geniale, che per amore si è incarnato nelle creature “peggiori” che calcano la Terra? Tra figurazione e astrazione, tra artisti anziani e giovani, tra sconosciuti e più conosciuti, tra viscerali e concettuali lasciamoci incantare - o come direbbero certi ambienti clericali - interrogare da ciò che vedono i nostri occhi...”.
L’esposizione organizzata dall’Associazione Amici dei Musei di Cantù e dalla Biblioteca comunale con l’Assessorato alla cultura del Comune di Figino Serenza, in collaborazione con Lo Spazio laboratorio La Cornice e La Legalibri di Cantù, resterà aperta fino al 28 gennaio 2012 dalle ore 14,30 alle ore 18,30, escluso lunedì e festivi, 24 e 31 dicembre, 6 e 7 gennaio.
opera di Alvaro (Molteni)




20111204

Liguria terra leggiadra - Calendario 13 mesi

infoQUI

ARTISTI

Artisti coinvolti::
01 - gennaio OLIMPIA ZAGNOLI
02 - febbraio CAMBIANDO STRADA
03 - marzo MATTIA BUFFOLI
04 - aprile PAO
05 - maggio NINAMASINA
07 - luglio CECILIA RAMIERI
08 - agosto ARIANNA COLTORTI
09 - settembre MARIO CORALLO
10 - ottobre ALICUCIO
11 - novembre SILVIO GIORDANO
12 - dicembre CECILIA VIGANO’
13 - il mese che non c’era - NINA AND OTHER LITTLE THINGS
L’idea e la direzione artistica è di Eloise Morandi con il supporto dello Studio Paolo Bazzani.

20111116

Bellomondo. Libri a figure in tutte le lingue del mondo

SABATO 3 dicembre 2011 
illustrazione di Chiara Giussani
piccolo mercatino di libri illustrati
provenienti da più parti del mondo
 che si terrà allo 
Spazio LIBRI Laboratorio la Cornice
SABATO 3 dicembre 2011
dalle 10 alle 20 orario continuato
via per Alzate, 9 Cantù (Co) 
a cura di Giulia Mirandola

ALVARO molteni, pittore scultore

Sabato 3 dicembre 2011 alle ore 17
presso il Laboratorio Artigianale La Cornice di via per Alzate, 9 a Cantù 
si terrà un incontro conviviale con il poco più che novantenne artista comasco Alvaro Molteni.
Nell’occasione verrà presentata una sua scultura dal titolo “Composizione verticale”.
Il lavoro, realizzato in legno dipinto e alto circa 1.40 cm, è stato prodotto dallo Spazio Laboratorio La Cornice di Cantù e dalla Garage edizioni di Mirabello di Sotto, in 9 esemplari numerati e firmati dall’artista.



ALVARO, il rigore lirico dell'astrazione - catalogo


ALVARO, pittore e scultore



20111110

!CHE BELLA IMPRESSIONE!

TUTTODICEMBRE2011

Centinaia di grafiche raffinatissime
a prezzi popolari

 SPAZIO LIBRI LABORATORIO LA CORNICE 
in ordine assolutamente casuale lavori di: 
...Chiara Casati, Giuseppe Cordiano, Andrea Vago, Domizia Tosatto, Fulvia Monguzzi, Luciano Ragozzino, Gianfranco Asveri, Federico Maggioni, Fabrizio Bellanca, Giorgio Biffi, Arnaldo Sanna, Antonello Scotti,   Alberto ReboriVanni Begio, Lucia Pescador, Chiara Falzone, Tommaso Nava, Battista Luraschi, Basil, Alvaro Molteni, Asami Takahashi, Walter Francone, Valerio Gaeti, Medhat Shafik, Simona Mulazzani, Federico Maggioni, Duilio Lopez, Olinsky, Chiara Giussani, Luigi Veronesi, Niccolò Mascheroni, Yari Miele, Diego Cinquegrana, Mauro Ceppi, Silvano Bricola, Fulvia Monguzzi, Claudio Caimi, Gianfranco Asveri, Massimo Ballabio, Alessandro Di Pietro, Peppo Peduzzi, Mario Ronchetti, Barbara Mauceri, Clara Gargano, Dorella Fallanca, Elena Cantaluppi, Marcello Morandini, Bruno Munari, Paola Sala, Debora Giudici, Luca Moscatelli, Icio Borghi...
!CHE BELLA IMPRESSIONE!
Vorremmo che i libri, i quadri esposti, le cornici, l’accoglienza facessero a chiunque entri nel Laboratorio Artigianale La Cornice di Cantù UNA BELLA IMPRESSIONE.
Per esplicitare tale desiderio, per prenderlo anche un po’ in giro, abbiamo aperto i cassetti, spolverato cornici e riportato alla luce parecchie “belle impressioni” accantonate in questi anni di lavoro.
Sono incisioni, xilografie, litografie, serigrafie ecc. Sono grafiche di amici, alcuni anche di artisti ritenuti importanti, sono di sicuro una più bella dell’altra.
Noi sappiamo che vi piaceranno e che le vorrete: basta chiedere!

20111109

Hergé LE AVVENTURE DI TINTIN

Di personaggi geniali regalati dalla letteratura per bambini ce n'è a iosa: la Pimpa, Pinky, Tommasone, i sette nani, Iznogoud, Zorry Kid e molti altri. 
Tommasone
 Tre però, sono sicuro per esperienza diretta, possiedono il dono leggero della lievitazione, Sono Tintin, Yakarì e Babar.
Chi non li conosce peggio per lui. Preferite Leopold Bloom, Ulrich, il barone di Charlus? Ognuno può credersi libero e colto come vuole.
Ma non aver "copiato" Babar, non aver corso a perdifiato con Tintin, non aver pensato come Yakarì, priva dell'esprit de finesse indispensabile per passare vivi tra i cadaveri di questo scorcio di secolo votato alla rozzezza. 
Iznogoud
Tintin è un giovanotto con ciuffo e calzoni alla zuava, ha per amico il cane Milou ed è circondato da una miriade sconfinata di cospiratori. Dal Perù al deserto del Sahara sfugge con arguzia a prepotenti riuniti in bande per compiere il male. A Tintin basta aprire la porta di casa per precipitare in un'avventura anfetaminica, a me basta aprire un album a fumetti di cui è il vivace protagonista per ritrovarmi stampato sul faccione, durante tutta la lettura, un sorriso idiota, tanto sono rapito dagli avvenimenti narrati sulla pagina.
Di Tintin ci sono in commercio diversi albi. L'Autore è (era perchè è morto) Hergé.
Rizzoli Lizard ha ristampato tutta la raccolta definitiva, in ventiquattro storie, una nuova traduzione, otto imperdibili volumi. 
 Giampaolo Mascheroni

20111012

SERATAincontro con Giulia Sagramola e i suoi fumetti

SABATO 22 OTTOBRE 2011 ore 18,00

SPAZIO libri LABORATORIO LA CORNICE
via per Alzate, 9 Cantù (Como)

 Bacio a cinque

Giulia, detta Periscopio, non tace un secondo ancora prima di saper parlare, mangia di tutto compreso il concime per le piante, adora l’orso Birallo perché ha la faccia cattiva, ha un amico immaginario di nome Emanuele e parecchi fidanzati che cambia come calzini (finché non arriva Giulio), strapazza le sue sorelle ma ci gioca anche un mucchio, le scappa continuamente la pipì, ama pazzamente disegnare, è gelosa, carismatica e convinta che il suo cane Leo sia un bambino vittima di un sortilegio, ha paura di dormire lontano dai suoi genitori, produce riviste in edizione limitatissima, va agli scout ma non le piace, imita la sua amica Silvia, crede ciecamente in Babbo Natale, a scuola come maestra si ritrova sua mamma... Storia, da zero a dieci anni, di Giulia, bambina con la B maiuscola, super bambina, meraviglioso flagello della specie femminile. Come sono tutte le bambine. A cui questo esilarante, coinvolgente, fumetto autobiografico è un omaggio a tutto tondo.
  
Giulia Sagramola nasce a Fabriano nel 1985. Dal 2004 al 2009 ha studiato grafica e illustrazione all’ISIA di Urbino e, con gli scambi Erasmus a Barcellona (Escola Massana). Disegna storie a fumetti e lavora come illustratrice freelance. Si diverte anche con animazione, grafica, serigrafia, pupazzi di stoffa e altre creazioni autoprodotte. Ha pubblicato per Coconino Press, Selfcomics, Tunué, Zanichelli e Rizzoli.